Tahiti
Tinte profonde, riflessi multipli, lustro spettacolare…il fascino e il mistero delle perle nere di Tahiti, le perle coltivate più leggendarie ed esclusive di sempre
In breve…
Le perle nere di Tahiti sono una varietà di perle coltivate molto seducenti e misteriose, caratterizzate da delle colorazioni particolarmente scure e ricche di riflessi colorati. Le perle Tahiti sono molto amate anche per la loro straordinaria lucentezza e per le dimensioni particolarmente generose. Le perle Tahiti sono coltivate soprattutto negli atolli della Polinesia Francese e la loro produzione riveste un ruolo fondamentale nell’economia dell’arcipelago. L’ostrica produttrice, la Pinctada Margaritifera, è un mollusco abbastanza grande ma molto fragile e il suo allevamento presenta notevoli difficoltà. Anche per questa ragione, le perle nere presenti sul mercato sono molto ricercate e il loro costo è decisamente alto.

ADRIANO GENISI e le perle Tahiti
Adriano Genisi affianca con successo importanti aziende di gioielleria nella complessa attività di valutazione, selezione ed acquisto di perle Tahiti. Nel ruolo di consulente aziendale, accompagna il cliente in tutte le fasi di un acquisto economicamente vantaggioso e pienamente tutelato.
Le perle degli atolli
Territori d’origine delle perle nere di Tahiti
Le perle nere di Tahiti sono coltivate in un’ampia area del Pacifico meridionale e in particolare nella Polinesia Francese (soprattutto negli arcipelaghi Gambier e Tuamotu). Zone di minore produzione sono le Isole Cook, le Filippine, le Hawaii e le Fiji. Nell’ambito commerciale, le perle nere vengono chiamate perle Tahiti, perché in quest’isola si trova il mercato in cui vengono commercializzate tutte le perle coltivate della Polinesia e delle isole vicine. In realtà, nel territorio di Tahiti non esistono coltivazioni; esse si trovano soltanto presso le coste e le aree lagunari degli atolli polinesiani.
La coltivazione delle perle Tahiti
![]() |
![]() |
![]() |
| Ostrica Pinctada Margaritifera, produttice delle perle Tahiti. |
Coltivazione di perle Tahiti nella Polinesia Francese. |
Perle Tahiti, tra le quali la famosa “peacok” (pavone). |
Perle nere ed economia polinesiana
L’importanza della perla coltivata per la Polinesia Francese
Negli ultimi 20 anni, la coltivazione delle perle nere è stata fondamentale per il riscatto sociale ed economico della Polinesia. Agli inizi degli anni ’90, la drastica diminuzione degli investimenti francesi e la cessazione degli esperimenti nucleari (causata dalla chiusura del CEP, Centre d’expérimentations du Pacifique), provocarono una forte disoccupazione e misero in seria difficoltà l’economia polinesiana. La ripresa iniziò con la nascita di numerose aziende perlifere, le quali favorirono il ripopolamento degli atolli e lo sviluppo dei collegamenti aerei, incrementando così anche il turismo. Grazie alle coltivazioni di perle nere di Tahiti, oggi la Polinesia Francese non è più una ex colonia abbandonata ma un paese pieno di fiducia nel futuro.
Ostriche delicate significa perle costose
Il rapporto tra difficoltà di coltivazione e valore delle perle Tahiti
L’ostrica perlifera che ci regala le meravigliose perle nere di Tahiti è la Pinctada Margaritifera, un mollusco appartenente alla stessa specie della Pinctada Maxima, l’ostrica produttrice delle perle South Sea. Come l’ostrica australiana, la Pinctada Margaritifera è un mollusco che si distingue per le dimensioni abbondanti, ma anche per la fragilità. Per produrre perle coltivate, l’animale ha bisogno di vivere in un mare che mantenga costanti le sue condizioni (caratteristiche microbiologiche, temperatura, disponibilità di plancton…) e che non sia attraversato da tempeste e cicloni troppo intensi. Comunque vada, meno della metà delle ostriche produrranno una o due perle nere nel corso della loro vita: questa scarsa produttività, unita alla crescente richiesta di mercato, fanno salire il costo delle perle nere di Tahiti a prezzi decisamente elevati.
Le magiche sfumature delle perle Tahiti
Le sensuali colorazioni delle perle nere polinesiane
Le perle Tahiti sono ricche di fascino ed estremamente pregiate grazie alle loro colorazioni molto particolari. Queste comprendono svariate tinte: nero pece, grigio, verde pavone, verde, viola, blu e rosso. Il termine “perle nere” è usatissimo per indicare questa varietà di perle coltivate, ma sarebbe più corretto chiamarle perle scure. Infatti, le perle Tahiti possono avere sia un fondo neutro (nero o grigio), spesso arricchito da sfumature colorate, sia un fondo colorato con tonalità cupe.
Le colorazioni delle perle Tahiti (colori indicativi)
NOTA: le colorazioni evidenziate in grigio sono le più diffuse
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
| Verde pavone | Verde | Nero | Melanzana | Blu | Grigio |
Le perle delle regine
Lustro e dimensioni delle perle più amate dalla nobiltà
Le perle nere di Tahiti sono molto apprezzate anche per l’estrema lucentezza, caratterizzata da un lustro radiante, in grado di rendere la superficie della perla simile a quella di uno specchio. Naturalmente, anche le dimensioni abbondanti, comprese tra 8 e 13 mm di diametro, hanno contribuito a rendere famose le perle Tahiti nel corso della storia. Nel passato infatti, un gran numero di perle nere fu impiegato per adornare preziosissimi gioielli reali, e per tale ragione, le perle Tahiti vengono spesso soprannominate le “perle delle regine”.
Le dimensioni delle perle nere Tahiti
NOTA: le colorazioni evidenziate in grigio sono le più diffuse
| 8mm | 9mm | 10mm | 11mm | 12mm | 13mm | 14mm |
| Poco diffuse |
Diffuse | Rare | ||||
Merceologia delle perle nere
Le caratteristiche principali delle perle Tahiti
| Nomi | perle nere, perle Tahiti, perle tahitiane, perle polinesiane |
|---|---|
| Paesi d’origine | Polinesia Francese, Isole Cook, Filippine, Hawaii, Fiji |
| Luoghi di coltivazione | coste e lagune di atolli, coste di isole |
| Ostrica | Pinctada Margaritifera |
| Tecnica di coltura | innesto nella gonade del mollusco, di un nucleo in madreperla, prelevato dalla conchiglia di una Megalonaias nervosa (un’ostrica d’acqua dolce proveniente dal fiume Mississipi) e di un frammento dell’epitelio di un’altra ostrica Pinctada Margaritifera. |
| Approvvigionamento ostriche | raccolta delle larve fatte crescere nelle aree di coltivazione |
| Nuclei innestati per ostrica | 1 |
| Raccolti per ostrica | da 2 a 3 |
| Crescita della perla | da 22 a 26 mesi(l’accrescimento è di circa 2 mm all’anno) |
| Composizione chimica | 84÷92% Ca CO3: carbonato di calcio (calcite ed aragonite) 4÷13% sostanza organica (conchiolina) 3÷4% acqua |
| Colori | nero, grigio, melanzana, blu, verde |
| Forme | rotondo e semi-rotondo 40%, ovali, gocce, a bottone 20%, barocche e semi-barocche 40% |
| Diametri | da 8 a 13 mm |
| Lucentezza | alta |
| Costo | medio-alto |
| Disponibilità sul mercato | media |
| Mercati di compravendita | Tokyo, Kobe, Hong Kong, Tahiti |


















